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Trasporto di macchine operatrici: le regole da conoscere

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Trasporto di macchine operatrici: le regole da conoscere

Trasporto di macchine operatrici: le regole da conoscere

Escavatore ancorato su rimorchio ribassato

In Italia una macchina operatrice si può spostare in due modi: con le proprie ruote o cingoli su strada pubblica, oppure caricata su un rimorchio o un autocarro. Nel primo caso valgono le regole che il Codice della Strada scrive apposta per le macchine operatrici: definizione, velocità massima, immatricolazione, targa e patente. Nel secondo caso il mezzo che la porta deve avere una carrozzeria idonea e il carico va fissato da personale preparato. Se la macchina, da sola o caricata, supera i limiti di sagoma o di massa, serve un’autorizzazione per trasporto eccezionale. In questa guida trovate le regole una per una, con i riferimenti normativi e una checklist da usare prima di partire, che la macchina sia vostra o noleggiata.

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In breve

  • Per il Codice della Strada (art. 58) le macchine operatrici sono macchine semoventi o trainate, a ruote o a cingoli, destinate a operare su strada o nei cantieri.
  • Su strada possono circolare solo per il proprio trasferimento e per spostare cose legate al loro ciclo operativo, e non devono poter superare i 40 km/h (15 km/h se a cingoli o con ruote non pneumatiche).
  • Devono essere immatricolate presso la Motorizzazione (UMC), che rilascia la carta di circolazione; le semoventi hanno la targa, le trainate una targa speciale.
  • Se per necessità funzionali superano i limiti di sagoma o massa, sono macchine eccezionali e serve un’autorizzazione valida un anno e rinnovabile.
  • Per il trasporto su un altro veicolo serve un mezzo con carrozzeria idonea annotata sulla carta di circolazione.

Indice

Che cos’è una macchina operatrice per il Codice della Strada

Partiamo dalla definizione, perché da questa dipendono tutte le regole successive. L’articolo 58 del Codice della Strada descrive le macchine operatrici come macchine semoventi o trainate, a ruote o a cingoli, destinate a operare su strada o nei cantieri e, se necessario, equipaggiate con attrezzature speciali.

Ai fini della circolazione su strada, lo stesso articolo le divide in tre gruppi:

  1. Macchine per costruzione e manutenzione di opere civili o di infrastrutture stradali, oppure per il ripristino del traffico: escavatori, pale gommate, terne, rulli compattatori, finitrici stradali.
  2. Macchine sgombraneve, spartineve o ausiliarie, come le spanditrici di sale o sabbia.
  3. Carrelli destinati alla movimentazione di cose, per esempio i carrelli elevatori.

È una distinzione utile anche in pratica. Un escavatore gommato da cantiere, una finitrice o un carrello elevatore che esce dal piazzale rientrano tutti in questa famiglia. Le macchine agricole, come i trattori, seguono invece una disciplina propria: se state organizzando lo spostamento di un trattore, le regole di questo articolo non si applicano così come sono.

Due modi per spostare la macchina

Prima di guardare i dettagli conviene chiarire quale delle due strade state percorrendo, perché obblighi e documenti cambiano.

Aspetto La macchina circola con le proprie ruote o cingoli La macchina viaggia caricata su un rimorchio o un autocarro
Norme principali Artt. 58 e 114 del Codice della Strada Norme sul veicolo che trasporta e sul carico
Documenti della macchina Carta di circolazione e targa rilasciate dall’UMC Documenti del veicolo trasportatore, con carrozzeria idonea annotata
Velocità Macchina non atta a superare 40 km/h (15 km/h se a cingoli) Limiti del veicolo che trasporta
Quando conviene Brevi tratti, tra cantieri vicini, per mezzi gommati Distanze lunghe, macchine cingolate, mezzi pesanti
Rischio di trasporto eccezionale Se la macchina supera i limiti di sagoma o massa Se macchina e veicolo insieme superano i limiti

Un miniescavatore cingolato, per esempio, quasi sempre viaggia su un carrello o su un autocarro. Un escavatore gommato può invece coprire da solo qualche chilometro tra due cantieri, se è in regola con targa e documenti. Se dovete ancora scegliere la macchina, la nostra guida su come noleggiare un escavatore vi aiuta a considerare anche il trasporto tra i criteri di scelta.

Quando la macchina operatrice può circolare su strada

Il Codice non tratta le macchine operatrici come normali veicoli. Secondo l’art. 58 possono circolare su strada per due motivi soltanto:

  • il proprio trasferimento, cioè andare dal deposito al cantiere o da un cantiere all’altro;
  • lo spostamento di cose connesse con il ciclo operativo della macchina o del cantiere, nei limiti e con le modalità stabilite dal regolamento.

Non si può quindi usare una pala gommata come mezzo di trasporto merci generico, né caricarla di materiale che non c’entra con il lavoro in corso.

C’è poi un vincolo tecnico sulla velocità. Le macchine operatrici non devono essere atte a superare i 40 km/h, che scendono a 15 km/h per quelle semoventi a ruote non pneumatiche o a cingoli. Questo dato pesa molto sulla pianificazione: un trasferimento di 20 km a 15 km/h richiede oltre un’ora e rallenta il traffico, quindi su distanze medie il carico su rimorchio è spesso la scelta più sensata.

Nel trasferimento valgono naturalmente tutte le regole generali di prudenza: segnalazione della macchina con i dispositivi previsti, attrezzature in posizione di trasporto, bracci e benne bloccati. Il manuale d’uso del costruttore indica la configurazione corretta per la circolazione.

Immatricolazione, targa e documenti

L’articolo 114 del Codice della Strada fissa gli obblighi amministrativi. Le macchine operatrici devono essere immatricolate presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC), che rilascia la carta di circolazione. Le semoventi portano una targa con i dati di immatricolazione; le trainate hanno una targa speciale. Sagome, masse, norme costruttive e dispositivi di equipaggiamento devono rispettare le disposizioni del Codice.

Ci sono però alcuni casi particolari che vale la pena conoscere, come spiega la pagina della Motorizzazione della Regione Valle d’Aosta sulle macchine operatrici:

Situazione Cosa serve
Macchina operatrice che circola su strada Immatricolazione all’UMC, carta di circolazione, targa
Carrelli elevatori, trasportatori o trattori per brevi e saltuari spostamenti su strada, a vuoto o a carico Nessuna immatricolazione, ma una speciale autorizzazione annuale
Macchina non destinata alla circolazione stradale con motore oltre 50 kW Registrazione presso un UMC
Macchina che eccede i limiti di sagoma o massa per necessità funzionali Autorizzazione alla circolazione come macchina eccezionale

Il caso del carrello elevatore è frequente nei magazzini che hanno due capannoni separati da una strada: l’attraversamento saltuario non richiede la targa, ma l’autorizzazione annuale sì. Il caso dei motori oltre 50 kW riguarda invece molte macchine da cantiere che non escono mai su strada da sole, ma che vanno comunque registrate.

Quando noleggiate, chiedete al noleggiatore copia dei documenti della macchina e controllate che siano coerenti con l’uso che ne farete: se pensate di farla circolare su strada, deve essere immatricolata e targata.

Quando serve l’autorizzazione per trasporto eccezionale

Una macchina operatrice che, per necessità funzionali, supera i limiti di sagoma o di massa degli articoli 61 e 62 del Codice è classificata come eccezionale. Secondo l’art. 114, per circolare ha bisogno di un’autorizzazione che vale un anno ed è rinnovabile.

Lo stesso ragionamento vale quando la macchina viaggia su un rimorchio: se l’insieme di veicolo e carico supera i limiti di larghezza, altezza, lunghezza o massa, si entra nel campo dei trasporti eccezionali. Un escavatore da 16 tonnellate su un carrellone ribassato, per esempio, va sempre misurato e pesato insieme al mezzo prima di stabilire se il viaggio è ordinario o eccezionale.

A chi si chiede l’autorizzazione

L’ente competente dipende dalle strade che percorrete. Per le strade statali, la circolare del Ministero n. 2811 del 1997 indica che la domanda va presentata al compartimento ANAS competente; se il percorso attraversa più compartimenti, viene richiesto il nulla osta agli altri. Per strade provinciali e comunali le domande seguono i canali degli enti proprietari, e molte Province pubblicano online modulistica e istruzioni: è lì che conviene verificare tempi e costi aggiornati.

Se il viaggio si interrompe

Un trasporto eccezionale non si può semplicemente fermare e riprendere quando si vuole. La stessa circolare n. 2811 prevede che, se il viaggio viene sospeso per avaria, incidente o maltempo, la ripresa vada comunicata agli enti interessati dal percorso residuo. Tenete quindi a portata di mano i contatti degli enti che hanno rilasciato l’autorizzazione.

Caricare e fissare la macchina sul rimorchio

Quando la macchina viaggia su un altro mezzo, il primo requisito riguarda il veicolo. Una direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2014 richiama la carrozzeria idonea al trasporto di macchine operatrici da cantiere, che deve risultare dalla carta di circolazione del mezzo. Non basta quindi un pianale qualsiasi: serve un veicolo omologato e annotato per questo uso, con punti di ancoraggio adeguati. Anche il personale che si occupa del carico deve avere competenze specifiche per fissarlo in sicurezza.

Una sequenza di lavoro ordinata aiuta a non dimenticare nulla:

  1. Verificate i pesi. Confrontate la massa della macchina, comprese le attrezzature montate, con la portata del rimorchio e la massa complessiva ammessa dell’insieme.
  2. Misurate le dimensioni a carico. Altezza e larghezza vanno controllate con la macchina già sul pianale, braccio e benna in posizione di trasporto.
  3. Preparate l’area di carico. Terreno piano e solido, rampe pulite e asciutte, nessuno nell’area di manovra.
  4. Salite con la macchina allineata. Velocità minima, senza correzioni di sterzo sulle rampe, seguendo le istruzioni del costruttore.
  5. Abbassate e bloccate le attrezzature. Benna appoggiata al pianale, comandi in sicurezza, freno inserito, motore spento.
  6. Ancorate la macchina. Usate i punti di ancoraggio indicati dal costruttore e sistemi di ritenuta con portata adeguata.
  7. Ricontrollate dopo i primi chilometri. Le cinghie e le catene possono assestarsi: una verifica dopo la partenza è una buona abitudine.

Il manuale d’uso e manutenzione della macchina è il documento di riferimento per i punti di sollevamento e ancoraggio: chiedetelo sempre al noleggiatore insieme alla macchina. Sul tema più ampio della sicurezza trovate altri consigli nella nostra guida sulla sicurezza nel noleggio di attrezzature edili.

Chi può guidare una macchina operatrice

Qui bisogna distinguere due cose diverse: la patente per circolare su strada e l’abilitazione per lavorare con la macchina.

La patente per la strada. L’art. 124 del Codice della Strada disciplina la guida delle macchine agricole e operatrici: per le macchine operatrici è richiesta la patente di categoria B, mentre per quelle eccezionali serve la categoria C. Se la macchina viaggia su un rimorchio, conta invece la patente richiesta per il veicolo che traina o trasporta, in base alla sua massa complessiva.

L’abilitazione per il lavoro. La patente non basta per manovrare la macchina in cantiere. Per molte attrezzature, come escavatori, pale, terne, gru e piattaforme di lavoro elevabili, la normativa sulla sicurezza del lavoro richiede una formazione specifica dell’operatore, con corsi teorici e pratici e aggiornamenti periodici. Chi carica e scarica la macchina dal rimorchio la sta di fatto manovrando, quindi deve avere anche questa abilitazione.

Se noleggiate a caldo, cioè con operatore, queste verifiche riguardano il noleggiatore. Se noleggiate a freddo, tocca a voi controllare che chi guida e chi manovra abbia i requisiti. Abbiamo raccolto i passaggi pratici nella guida su come verificare l’idoneità degli operatori. Per dubbi su un caso concreto, come una macchina eccezionale o una combinazione di veicoli particolare, rivolgetevi alla Motorizzazione o a un consulente per la sicurezza prima di partire.

Chi può guidare una macchina operatrice — overview diagram

Checklist prima di partire con una macchina a noleggio

Una lista breve, da stampare e tenere nel furgone o in ufficio tecnico:

  • La macchina circolerà su strada o viaggerà caricata? Avete scelto il modo più adatto alla distanza?
  • Carta di circolazione e targa sono presenti e corrispondono alla macchina?
  • Per un carrello elevatore che attraversa la strada: c’è l’autorizzazione annuale?
  • Avete misurato e pesato l’insieme di veicolo e macchina? Siete dentro i limiti o serve l’autorizzazione per trasporto eccezionale?
  • Il veicolo trasportatore ha la carrozzeria idonea annotata sulla carta di circolazione?
  • Chi guida ha la patente giusta? Chi carica e scarica ha l’abilitazione all’uso della macchina?
  • Avete il manuale del costruttore con i punti di ancoraggio?
  • Il percorso è stato verificato per altezze di sottopassi, ponti e strettoie?

Se la risposta a una di queste domande è incerta, conviene chiarirla con il noleggiatore prima della consegna, non sul piazzale il giorno del lavoro.

Il nostro punto di vista

Ogni giorno vediamo passare su NoleggioQui richieste di macchine da cantiere da imprese edili, aziende agricole e professionisti in tutta Italia. Ci siamo accorti che il trasporto è spesso l’ultima voce a cui si pensa, mentre dovrebbe essere tra le prime. Chi cerca un escavatore da 160 quintali, come nell’annuncio per un escavatore JCB o simile, o una finitrice da 170 quintali, sta già chiedendo implicitamente un servizio di trasporto adeguato a quel peso.

Per questo vi suggeriamo di chiedere subito al noleggiatore tre cose: se la consegna e il ritiro sono inclusi, con quale mezzo avvengono e chi si occupa di eventuali autorizzazioni. Un preventivo che comprende il trasporto è più facile da confrontare e vi evita sorprese. Dall’altra parte, per le aziende di noleggio, indicare chiaramente nell’annuncio come avviene la consegna è un modo semplice per ricevere richieste più precise e meno perdite di tempo.

— Emanuele

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Domande frequenti

Una macchina operatrice può circolare su strada senza targa?

Di regola no: le macchine operatrici devono essere immatricolate presso l’UMC e avere targa e carta di circolazione. Fanno eccezione i carrelli elevatori, trasportatori o trattori che fanno brevi e saltuari spostamenti su strada, per i quali serve una speciale autorizzazione annuale al posto dell’immatricolazione.

A che velocità può andare una macchina operatrice su strada?

La macchina non deve essere atta a superare i 40 km/h. Il limite scende a 15 km/h per le macchine semoventi a cingoli o con ruote non pneumatiche, ed è uno dei motivi per cui i mezzi cingolati viaggiano quasi sempre su un rimorchio.

Quanto dura l’autorizzazione per una macchina operatrice eccezionale?

L’autorizzazione per le macchine operatrici che superano i limiti di sagoma o massa vale un anno ed è rinnovabile. Per i percorsi su strade statali la domanda si presenta al compartimento ANAS competente, mentre per le altre strade bisogna rivolgersi agli enti proprietari.

Le regole delle macchine agricole valgono anche per quelle operatrici?

No, il Codice della Strada tratta le due famiglie in modo separato, con definizioni e norme proprie. Un trattore agricolo e un escavatore da cantiere seguono quindi regole diverse per circolazione, documenti e trasporto di persone: verificate sempre la categoria indicata sulla carta di circolazione.

Basta la patente B per manovrare un escavatore in cantiere?

No. La patente riguarda la circolazione su strada, mentre per lavorare con molte macchine da cantiere l’operatore deve avere una formazione specifica prevista dalla normativa sulla sicurezza del lavoro. Se noleggiate senza operatore, controllate questi requisiti prima di consegnare la macchina a chi la userà.

Fonti

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